SFERA DI CRISTALLO
Solitamente siamo noi che ci adattiamo alla vita, seguendone lo svolgimento, modificando le nostre abitudini, le nostre azioni, il nostro modo di essere.
Ma per ragazzi come Enea, spesso è la vita che va adattata a loro.
E quindi ogni processo di crescita e di sviluppo necessita inventiva ed elasticità, la fluente metodica dei giorni e degli anni, ci impone di progettare un futuro di previsione e tempismo.
Ed è così in ogni circostanza, più e meno gravosa: prevedere come evolverà malattia, tener conto di come sarà il supporto educativo scolastico, immaginare come gestire il suo temperamento se andiamo fuori a cena… nella descrizione di questa foto, ci siamo chiesti come poter offrirgli la possibilità di andare in bicicletta.
Insomma, la vita di un caregiver è morbosamente intrecciata ad una sfera di cristallo per guardare oltre il presente e sperare di scommettere sulla strategia giusta in funzione del futuro.
A volte indoviniamo i numeri, altre volte no, ma l’importante è non avere timore, l’importante è provarci con determinazione, perché il destino ci ha strattonato ed il rimpianto è un sentimento che non meritiamo.
E allora, se questo bambino vuole sentire il vento tra i capelli, ma non può farlo come tutti gli altri, noi senza alcuna vergogna, spingendo un cassone di legno, saremo veloci come il lampo e impetuosi come un uragano.
Con l’augurio che l’alba di domani, sia quieta come l’istantanea di questo caldo tramonto dorato.







Commenti