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ALL INCLUSIVE

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Istruzioni: È solo un’influenza, riposo, qualche giorno sul divano, cartoni animati e tutto passa…

E poi c’è Enea, che trasforma un virus banale in una “limited edition” con ricovero incluso.

Continuamente, con meticolosa paranoia ci impegniamo ad essere vigili, ma non avremo mai il giusto tempismo.

È uno dei lati invisibili di questa disabilità neurologica, i sintomi spesso arrivano tardi, confusi, mal decifrati...

E nel momento in cui capiamo che qualcosa non va, è tardi, sempre maledettamente tardi.

La conseguenza? in poche ore hai un viaggio gratis in ambulanza, ospedale, caccia alla vena, monitor, luci e nuovi coinquilini.

Io ho un approccio rigido nella vita e nelle routine di Enea, mi impongo quotidianamente su tutto e tutti, spesso anche con arroganza ma buone intenzioni, però quando sta male divento uno stupido vigliacco.

Le viscere si avvinghiano ai polmoni, il cervello si spegne e perdo completamente il controllo.

Per fortuna, nella nostra grande famiglia ci sono abili personaggi ben più inflessibili del sottoscritto e la sua mamma riesce con forza e lucidità a gestire anche le situazioni più critiche, dove io non ho alcun potere.

Sapete come si dice, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti, ne prendo atto, ma il senso di inadeguatezza in queste circostanze è una condizione che non riesco a somatizzare neanche dopo anni di pasticche psichiatriche.

Poi però la tempesta si quieta, posso finalmente respirare di nuovo, e lui è li che mi guarda e ride, dopo giorni di devasto, in quel letto d’ospedale come se fosse in vacanza all inclusive.

Con una flebo attaccata al braccio e la capacità pagliaccesca di ricordarci che la vita può essere pesante e che non smetterà di metterci alla prova, ma che nonostante tutto, resterà universalmente ricca di amore.


 
 
 

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