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CAREGIVER MALEDETTI
Sapete qual è una delle cose più spaventose dell’essere genitore di una persona con una grave disabilità intellettiva? Scegliere per il suo bene, senza che lui possa comprenderne il motivo. Come lo spieghi a un ragazzino di undici anni che non lo stai portando al mare? Perché da quella finestra di ospedale il mare si vede davvero, ma non è la cornice di una vacanza. Come gli spieghi che si trova in quel letto motorizzato e in quella stanza asettica solo perché dovranno romper


BUONA VISIONE
Ed eccolo lì: un ragazzino, affiancato dal suo giocattolo, che guarda un cartone al cinema. Una banalissima e normalissima esperienza, ma ci tengo a riscriverlo: UN CARTONE AL CINEMA. Vedete, quando hai un figlio con una grave disabilità intellettiva impari una cosa: il concetto di “banale” e “normale” smette di avere senso. Nel pensiero collettivo, quando si esce dalla sala, la prima cosa che esprimiamo è un commento, più o meno positivo, sulla pellicola. Noi, invece, quando


SCALE
Nei detti popolari da sempre l’architettura della scala rappresenta una metafora di vita, spesso viene utilizzata quando abbiamo la...


MORBIDA DELICATEZZA
Un invisibile ma irrefrenabile flusso scava e solca il tuo fisico, modificandone la forma, scolpendo strutture sempre più mature....
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